Chi sono Woland e i suoi improbabili assistenti? Un vero labirinto è ciò che Bulkagov ha costruito per intrappolare i propri lettori tra le pagine del suo capolavoro summa di tutta una vita, un vero lascito letterario. Sfogliamo capitoli che si dissolvono nelle parole dei peccaminosi protagonisti, rei di aver sfidato l'esistenza del male, di aver condotto vite dissolute e spietate devote al solo dio denaro.
Nessuno può sfuggire a W... di cui nessuno sembra riuscire a serbare memoria, la sua presenza non lascia scampo; magnetico come una gravità che pesa sulle spalle degli sfortunati spettatori del suo diabolico spettacolo. Mosca è la città perduta scelta da Satana per il suo ballo sabbatico, il pubblico le sue pedine per divertirsi e stupire gli stupidi. Ma oltre ai giochi, la magia, lo spettacolo, urge trovare una donna, non una qualsiasi ma una Margot (Margherita); solo lei può accompagnare il diavolo al suo ballo e contentare le anime dannate dell'inferno. Chi si salverà? Siamo veramente artefici del nostro destino?
Forse il libero arbitrio dantesco non è solo una cantica in endecasillabi, forse siamo noi la nostra scelta e reiterare gli stessi errori porta solo una sofferenza doppia proprio come la nostra Margherita vive sulla propria pelle; l'indecisione è per gli ignavi e la loro pena è soffrire la rincorsa eterna dello stendardo senza fermarsi mai, consapevoli di aver perso qualcosa di irrecuperabile: la vita. Tutto va in una sola direzione: avanti.
Non siamo noi mortali a poter scegliere l'ordine cronologico degli eventi, dobbiamo vivere il nostro tempo, ora, senza rimpianti perché la caducità dell'essere non aspetta altro che noi e le nostre tristi debolezze. Bulgakov ci regala una perla sulla riflessione dell'uomo, sul suo essere, oltre che uno spaccato di un’epoca di incertezze e paure che solo la Mosca comunista può far riaffiorare nei ricordi dei sopravvissuti. Peccato che Bulgakov non sia tra questi ma di certo lo è il suo romanzo, un sopravvissuto testimone delle incertezze e paure del passato e dell'antichità.

Nessun commento:
Posta un commento
Regole di comportamento:
1)I commenti inerenti gli argomenti trattati, utili allo sviluppo delle tematiche, non verranno rimossi.
2)Ti prego di mantenere un tono rispettoso evitando di offendere gli altri partecipanti.
3)Non utilizzare questo spazio pubblico per condividere pubblicità di natura personale.
4) Ti ringrazio per il tempo che dedichi al mio blog.