Il titolo è già una dichiarazione di intenti. “Il più grande errore” non è un’espressione sensazionalistica, ma una chiave narrativa. L’errore di Einstein — l’introduzione della costante cosmologica per mantenere un universo statico — non viene presentato come una gaffe, bensì come un passaggio rivelatore. Non svela i limiti della scienza, ma quelli dell’uomo che la pratica. Ed è proprio qui che Bodanis colpisce nel segno. Il primo merito del libro è togliere a Einstein l’aureola senza togliergli la grandezza. È un’operazione che pone una chiara demarcazione tra rispetto e reverenza. Einstein emerge come un genio straordinario, ma anche come un uomo condizionato dal proprio tempo, dalle proprie convinzioni filosofiche e — soprattutto — dal proprio prestigio.
La lettura è una delle passioni alle quali non potrei mai sottrarmi. Nell'epoca del digitale il profumo di un buon libro acquista un valore ancora più significativo per chi come me non può far a meno di sfogliare pagine. Qui troverete delle brevi "recensioni" che spero possano portarvi a scoprire autori più o meno recenti e stimolare la curiosità, magari riscoprendo il lento piacere della lettura.
mercoledì 31 dicembre 2025
Il più grande errore di Einstein - David Bodanis
Il suicidio di Israele - Anna Foa
La storia non fa sconti agli innamorati, nemmeno a quelli in buona fede. Israele viene osservato con lo sguardo di chi sa che i miti nazionali, se non vengono periodicamente demoliti, diventano prigioni. E Foa li smonta uno a uno, senza compiacimento e senza odio. Nasce a questo punto una domanda semplice e spietata: può uno Stato sopravvivere tradendo i valori su cui è nato? La risposta non è gridata, ma il lettore la sente incombere pagina dopo pagina. La forza militare, sembra dirci Foa, non salva una civiltà se questa smette di interrogarsi.
La Svolta - Adrea Giuliodori
Nel XXI secolo, la rivoluzione più diffusa ma meno appariscente è quella della crescita personale: milioni di persone sentono di vivere una vita che non li rappresenta, e cercano strumenti per riprogettare se stessi.
Andrea Giuliodori, autore e fondatore del blog EfficaceMente, si inserisce in questa trasformazione culturale con il suo libro La Svolta. L’opera non promette magie, né propone scorciatoie motivate da slogan. Al contrario, si pone come una guida pratica e strutturata per chi desidera cambiare direzione. La tesi di fondo è semplice: non possiamo limitarci a reagire passivamente alle circostanze, ma dobbiamo assumere la responsabilità del nostro percorso.
domenica 21 settembre 2025
Il Capitalismo della Sorveglianza - Shoshana Zuboff
Qual è il prezzo di ignoranza e libertà? Zuboff ce lo spiega in 525 pagine di opera monumentale. Ci sono libri che non si leggono soltanto: si subiscono, come uno schiaffo che ti sveglia dal torpore. Non perché si presenti come una lettura scorrevole — anzi, il linguaggio è spesso tecnico, accademico, impegnativo — ma perché costringe il lettore a guardare in faccia una realtà che da tempo ci scorre sotto gli occhi e che preferiamo ignorare.
Il concetto centrale è semplice nella sua brutalità: le grandi piattaforme tecnologiche hanno inventato una nuova forma di capitalismo, che non si limita a vendere beni o servizi, ma a trasformare in merce la materia prima più intima e inafferrabile: i nostri dati, i nostri comportamenti, la nostra stessa esperienza di vita, trasformando noi utenti nella loro materia prima più preziosa.
domenica 17 agosto 2025
Il Nuovo Impero Arabo - Federico Rampini
Federico Rampini ha scritto un libro che, se fosse arrivato sulle scrivanie dei diplomatici di mezzo secolo fa, sarebbe stato accolto come un manuale per decifrare il mondo arabo dopo la decolonizzazione. Ma siccome arriva oggi, in un tempo in cui l’attenzione media degli occidentali è più corta di un titolo di TikTok, rischia di venire liquidato come l’ennesima “geopolitica da scaffale”. Sarebbe un errore. Il nuovo Impero Arabo non è solo un libro: è una lente d’ingrandimento puntata su un mosaico che noi europei, spesso distratti, preferiamo guardare di sfuggita.
Rampini ci dice subito, senza giri di parole, che l’“impero” di cui parla non è una costruzione politica sul modello di Roma o di Londra. È piuttosto una rete di potere, di denaro e di religione che ha nel Golfo Persico il suo cuore pulsante e nelle sue appendici africane e asiatiche i tentacoli. Gli Emirati, l’Arabia Saudita, il Qatar: minuscoli staterelli se guardati sulla carta geografica, ma colossi se guardati al microscopio della finanza, dell’energia e della diplomazia contemporanea.
martedì 12 agosto 2025
Mussolini “Storia di un Italiano” - Giordano Bruno Guerri
La storia di un uomo è sempre anche la storia di una collettività. Quando Giordano Bruno Guerri intitola il suo libro su Mussolini semplicemente Benito, non lo fa per umanizzare un dittatore, ma per collocarlo nel suo habitat naturale: l’Italia, e più precisamente gli italiani. Il sottotitolo, Storia di un italiano, suggerisce una chiave di lettura che va oltre la biografia: Mussolini non è solo il protagonista, ma anche lo specchio in cui un’intera nazione si è osservata, compiaciuta e a volte ingannata. La sua parabola non è un incidente isolato, ma un esperimento di laboratorio su larga scala, in cui un popolo e il suo capo hanno interagito in un ciclo continuo di fascinazione, consenso e cecità.
Guerri non racconta Mussolini come un mostro calato dall’alto nella storia. Lo descrive come il prodotto di una serie di condizioni: geografiche, culturali, psicologiche. Cresciuto nella Romagna di fine Ottocento, in una famiglia povera ma politicamente vivace, il giovane Benito respira fin da subito un’aria di ribellione e ambizione. È un ragazzo che impara presto l’arte di parlare alla pancia della gente, di sedurre con le parole. Ma ciò che lo distingue non è tanto il contenuto, quanto la capacità di adattarsi, di trasformarsi da socialista rivoluzionario a leader nazionalista, da pacifista a interventista, da tribuno a dittatore. Questa flessibilità ideologica – o opportunismo, a seconda di come la si guardi – diventa la sua arma più potente e, alla fine, la sua stessa rovina.
domenica 13 luglio 2025
Göring - David Irving
La controversa figura di Göring emerge come una maschera tragicamente umana, piena di contraddizioni. Un eroe di guerra dal portamento fiero, un mecenate raffinato, ma anche un morfinomane vizioso, ossessionato dal lusso e avvolto in un ego smisurato .
Il suo eroico passato caratterizzato da voli, battaglie e medaglie gli donano un fascino a doppio taglio simile a quello che si prova davanti ad un paesaggio allo stesso tempo maestoso e minaccioso. Un uomo capace di guardava il mondo dall’alto ma incapace di contemplare il vuoto che portava dentro.
venerdì 11 luglio 2025
Dietro Ogni Profondo Respiro - Teo Mammucari
Immagina un uomo di spettacolo, abituato a far ridere e a far divertire le folle, che un giorno decide di togliersi la maschera. È Teo Mammucari, che in 192 pagine racchiude il respiro che segue il rumore del silenzio — quel momento in cui il dolore chiede spazio, e dietro la sua voce svela la chiave per rinascere .
A tre anni e mezzo, Teo accompagna la madre in macchina, pregustando il divertimento del Luna Park. Invece, arrivano a un collegio: un cancello, suore severe, un corridoio freddo e quel pugno di caramelle – che rappresentava la sua forza – rubato e diviso tra altri bambini.+
Nelle Mani dei Fondi - Alessandro Volpi
Mi è capitato spesso di incontrare uomini che credono di sapere chi davvero comanda il mondo. Dicono: “I politici!”. Altri, con tono cospiratorio: “Le multinazionali!”. Poi ci sono quelli che, con un gesto vago della mano, indicano “la finanza”. Eppure pochi sanno cosa significhi davvero quella parola.
Volpi in “Nelle mani dei fondi” ci dice che il vero potere è muto, non fa proclami e non si candida a nulla: investe, possiede, orienta. In un libro asciutto e documentato, racconta come una manciata di fondi finanziari — BlackRock, Vanguard, State Street — siano diventati i veri padroni del Mondo. Ma non con le armi o le ideologie: con i capitali.
Nexus - Yuval Noah Harari
In “Nexus” Harari dispiega a parole una ragnatela invisibile del potere digitale, della nuova frontiera tecnologia dell’AI che sta invadendo le nostre esistenze, esponendo, a conclusione della prima triade editoriale che tutti bene o male conoscono, quello che è il “controllo e manipolazione” dell’informazione. Non a caso la verità non è solo quella che si racconta ma è anche, spesso, quella che si tace.
In un tempo in cui tutto è velocità, connessione, aggiornamento, è arrivato nelle mie mani questo libro: Nexus. Un titolo sobrio, quasi freddo, come certi server senza finestre dove oggi si custodisce — e si distorce — il sapere del mondo.
Élite e masse - Mosca, Pareto, Michels, Gramsci
“Élite e masse” di GOG Edizioni rappresenta un’ottima bussola teorica per orientarsi in un’epoca in cui il potere appare sempre più distribuito tra numerosi centri, ma non necessariamente democratico. Convince per la qualità degli autori scelti e per la compattezza del messaggio: le democrazie moderne rischiano di trasformarsi in poliarchie di élite, capaci più di manipolare che di guidare. Un libro consigliato a chi vuole guardare oltre la retorica del “popolo contro le élite”, e approfondire come le élite cambiano, si rinnovano o si ripropongono nelle crisi del cambiamento.
lunedì 6 gennaio 2025
Il Mondo al Contrario - Roberto Vannacci
Tra i più controversi e criticati personaggi pubblici italiani, Roberto Vannacci sale sul palco della notorietà con questo libro dal titolo chiaro e disarmante. Poiché di mondo al contrario possiamo parlare senza alcun dubbio in questi tempi confusi, di vigliacchi, irresponsabili e deprecabili governi della società italiana e globale.
Attaccato da ogni voce mediatica, Vannaci all’improvviso viene menzionato, denigrato, criticato e accusato per ogni parola scritta in questo libro. Divorato dalla curiosità non ho potuto esimermi dalla frenetica lettura. In effetti non è un prodotto di alta letteratura, la critica più argomentata sui quotidiani, ma non credo l’intento fosse di concorrere con gli autori del primo Novecento né di sfidare il gli endecasillabi danteschi. Messo da parte questo inutile giudizio, il libro è scritto in un italiano indubbiamente corretto; sono gli argomenti pungenti e scomodi ad essere indigesti al perbenismo politico, viscido e strumentale al profitto, per molti inaccettabili, minando con “il segreto di pulcinella” le poltrone dei salotti che contano.











